Nella mia famiglia molto allargata, con ramificazioni in tre regioni (Lombardia, Veneto e Toscana), il Natale è una cosa complicata. Le consultazioni per l'organizzazione di incontri, cene della vigilia, pranzi del 25, merende di S. Stefano cominciano presto. Anzi, sono già cominciate la settimana scorsa.
E si sta già delineando un fitto calendario di appuntamenti. Dato che, vuoi per le distanze geografiche, vuoi per l'inopportunità di riunire attorno a uno stesso tavolo persone che quasi non si conoscono, è impossibile cavarsela con un unico grande pranzo, ecco la mia "agenda natalizia".
Cena da mio fratello di mezzo (in una località che ancora non ho messo a fuoco della campagna lombarda verso il Piemonte) con la sua compagna, le due figlie della precedente compagna, mio figlio ("Ma', io quest'anno non ci vengo!"), mio fratello più piccolo con moglie e figlio e la Nonna.
Pranzo con il papà di mio figlio, la sua compagna con il figlio (il fratellino di mio figlio) e tutta la sua grande famiglia, mio figlio e... la Nonna.
Pranzo con Lui, le sue zie e i suoi cugini e forse... la Nonna.
Cena con mio figlio, Lui e... la Nonna.
A questo già impegnativo programma si aggiungono le cene prenatalizie con amici e gruppi di amici...
Sto facendo il conto dei finesettimana che mancano da qui al 25 e forse... non bastano!
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