La Nonna a capotavola, pimpante e giustamente orgogliosa dei suoi 88 anni portati con baldanza. A destra il nipote (posso dirlo, mamma? Tanto lo sappiamo che è vero!) preferito, cioè mio figlio, che ha graziosamente inserito questo appuntamento nella sua agenda piena di allenamenti, pizzate, feste di compleanno e pomeriggi in piscina con gli amici. Accanto io, la figlia maggiore nonché mamma del nipote preferito. Di fronte l'ex genero, padre del nipote preferito ed ex marito della figlia maggiore con accanto la nuova compagna, nonché buona amica dell'ex moglie che sarei io e praticamente affettuosa sorella maggiore del nipote.
E all'altro capotavola, su un seggiolone un po' traballante, al centro dell'attenzione, l'ultimo arrivato in questo guazzabuglio di famiglia. Il fratellino di mio figlio, che la Nonna considera un vero nipotino e del quale io mi considero una vera zia.
Lui, beatamente ignaro delle complicazioni dei legami di parentela, ruba una fettina di salame dal piatto della Nonna (è un bambino di appetito robusto e gusti semplici), poi tende le braccia verso il fratello con cui già condivide la stessa passione per il pallone e si fa accompagnare in giardino poi ritorna con un fiorellino per me, che tra il secondo e il dessert l'ho fatto dondolare sull'altalena.
Sente che tutte queste persone gli vogliono bene e ci fa capire che ci vuole bene anche lui.
E questo è quello che conta davvero!
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