Stanno seduti sul divano, davanti alla televisione, uniti dal tifo per la stessa squadra di calcio, divisi dal dubbio che io riservi più attenzioni a uno piuttosto che all'altro e quindi all'erta.
"Volete un antipastino mentre preparo la cena?"
Annuiscono e ringraziano.
Tre pezzetti di grana a uno, tre all'altro, tre fettine di crudo a uno e tre all'altro, una mozzarellina per uno, tre mandorle, due olive. Li conosco i miei polli e so benissimo che noterebbero subito eventuali differenze. Uno beve un bicchiere di vino, l'altro un bicchiere di coca (ma unicamente per motivi anagrafici). Porto i piattini contemporaneamente perché uno non pensi che favorisco l'altro e viceversa. Li appoggio vicino al divano e mi ritiro in cucina, mentre loro sono già in fase di commento delle formazioni, non prima di avere sbirciato l'uno nel piatto dell'altro per accertarsi che siano uguali.
Mio figlio ormai è un ragazzo grande, Lui un uomo più che adulto. Ma rimangono comunque due bambini!
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