I finesettimana in Toscana sono molto rilassanti e purtroppo parecchio ingrassanti!
Anche perché da quest'estate Lui e io abbiamo deciso di effettuare un nostro personalissimo censimento, per stabilire dove si mangiano i tortelli migliori (qui i tortelli sono quelli col ripieno di ricotta e spinaci e conditi col ragù).
Quindi, già venerdì sera, appena arrivati, cena in una trattoria molto ruspante dove eravamo unici avventori. Il menù: tortelli, naturalmente, pollo fritto con contorno di zucchine e carciofi fritti, un litro di rosso, acqua niente. Fegato e stomaco non hanno avuto niente da dire. Anche perché i tempi di attesa e lo spignattio che veniva dalla cucina facevano chiaramente capire che tutto era stato fatto al momento, soprattutto il fritto (croccante e asciutto: da manuale!).
I tortelli si sono classificati provvisoriamente al secondo posto, dopo quelli mangiati quest'estate alla sagra del tortello e prima di quelli di un ristorante.
Ieri, per la festa della castagna a Piteglio (un paesino da cartolina, dove le piazzette si chiamano aie, a ricordare un passato contadino che ha lasciato il segno), pranzo da Mario Mario, gestore dell'omonimo ristorante. Tre piatti in due di tortelli (balzati al primo posto della classifica), cinghiale, contorni e dolci.
Fino a quando dovrò correre per smaltire il tutto?
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