"Mamma, voglio farmi un tatuaggio".
"Sììì! Che figata! Quasi quasi me ne faccio un altro anch'io! E che cosa? E dove?"
"Mah, pensavo a una frase di Vasco... Sul polpaccio..."
"Giusto! Il grande Blasco. E che frase?"
"Quella che fa: Domani sarà tardi per riampiangere la realtà, è meglio viverla, è meglio viverla...".
"Bella! Bellissima! Lui sì che è un filosofo! Altro che quei pallosi che si studiano a scuola... Ma ti ci sta tutta su un polpaccio solo?"
"Già, forse no. Bè, allora questa: Vivere e sorridere dei guai".
"Forte! Grandissimo Vasco! Ti scoccia se me la faccio tatuare anch'io? Magari sulle spalle..."
Questo dialogo fra mio figlio e la sedicenne che è dentro di me, naturalmente è del tutto immaginario.
Perché conosco bene le regole di quel gioco di ruolo che è il rapporto genitori/figli. E se il ruolo di figlio prevede, fra le altre cose, che lui cerchi di stupire e a volte provocare i genitori, il mio ruolo di Mamma prevede che io stia al gioco, faccia finta di essere leggermente scandalizzata e contrariata. Perché è una vera cattiveria togliere ai figli il gusto di sentirsi un po' trasgressivi e di borbottare contro quei "pallosi" dei genitori.
E quindi ecco come sono andate davvero le cose.
"Mamma, voglio farmi un tatuaggio".
"Non potresti pensare a studiare, invece?".
"Ma dai, cosa c'entra!"
"E cosa ti tatueresti, caso mai?"
"Mah, pensavo a una frase..."
"Sì, ma dove?"
"Pensavo su un polpaccio."
"Ah, se proprio... Meglio sul polpaccio così almeno per tutto l'inverno i prof non lo vedono e suo padre nemmeno! E che frase?"
"Domani sarà tardi per rimpiangere la realtà, è meglio viverla, è meglio viverla".
"Ma come fai??? Non ti basta un polpaccio solo!!!"
"Mmmh, già, forse è vero. Allora questa: vivere e sorridere dei guai".
"Prima vediamo com'è andata la verifica di latino e che cosa hai preso nell'interrogazione di storia. Poi devi dirlo a tua padre che è contrarissimo e poi vedremo..."
"Mamma, ma che palle..."
"Studia!"
:D grande
RispondiEliminama davvero hai sempre questa consapevolezza dei ruoli??
a e sarebbe partito l'embolo e basta ;)
Bé, no. Però ormai anni di allenamento mi hanno insegnato a frenarmi e in caso di richieste davvero "grosse" (tipo motorino a 13 anni e mezzo) a rinviare, dilazionare, mercanteggiare....
RispondiEliminaEcco. Io pure avrei risposto come nel primo caso... ma quanto hai ragione?? Argh!
RispondiElimina