Nonostante porti con energica baldanza i suoi 88 anni, qualche acciacco dovuto all'età ce l'ha anche la mia mamma. È naturale. Ci sente un po' meno bene, fa più fatica a piegarsi, cammina più lentamente di una volta, gli attacchi di asma sono più fastidiosi. E ovviamente porta gli occhiali per leggere e anche per vedere la televisione. Però, caso unico e vero miracolo oculistico, riacquista tutti i suoi 10 decimi di vista quando posa lo sguardo su di me.
È un fenomeno che andrebbe studiato.
"Non andrai in giro con quel vestito?! Ti si vedono le mutande!" mi ha redarguito quest'estate, quando mi sono presentata a casa sua con un vestito bianco di lino pesante e ben foderato, che credevo a prova di raggi x.
"Fai qualcosa per quella faccia! Sei piena di rughe!" mi esorta spesso occhieggiandomi da lontano nella penombra del suo salotto.
"Sei ingrassata, eh? Hai messo su un sederone!" commenta, indovinando come una bilancia di precisione i due chili in più che cerco di nascondere sotto i cardigan che usano adesso.
E dopo queste osservazioni, ahimè sempre incredibilmente azzeccate, si rimette gli occhiali per leggere il titolo del libro che le ho portato.
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