Sono passati 12 giorni esatti da quando ho scritto l'ultimo post.
Non mi sono sentita male. Non sono stata in vacanza. Non mi è successo niente. E la cosa peggiore è che non me ne sono resa conto. Come se nella mia vita si fosse aperto un buco nero di 12 giorni.
"Ma ti ricorderai qualcosa di quello che hai fatto?" chiedo a me stessa.
Vagamente... So che ho lavorato come sempre, come sempre sono poi corsa a casa per far da mangiare e le altre solite cose casalinghe, sono andata a dormire, mi sono svegliata, vestita, corsa in ufficio, corsa a far la spesa...
Tutto come in uno Strudel (che in tedesco, oltre a essere il nome della famosa torta, vuol dire "vortice": non è buffo?).
O come in un tritacarne che ti macina ben bene e ti lascia svuotata e senza la capacità di elaborare un pensiero che non siano quelli elementari legati alle necessità del momento.
Al momento, l'unica cosa che mi ricordo di questi 12 giorni di black out è:
la proposta da parte dell'ufficio stampa di un importante istituto italiano di far parte di una task force in qualità di kof. E ricordo di aver passato un quarto d'ora ricercando su google cosa volesse dire kof. Significa King of Fighters e si rifà a un vecchio (del '94) gioco ispirato alle arti marziali giapponesi.
Sto pensando di presentarmi all'appuntamento con l'autore della mail vestita con il kimono del kung fu.
Nessun commento:
Posta un commento